Ieri parlavamo della necessità di riaprirci.
Di tornare in ascolto e lasciare abbastanza spazio perché gli altri possano sorprenderci.
A settembre non ritroviamo esattamente le persone che abbiamo salutato a giugno.
In pochi mesi si cambia.
Si fanno esperienze, si scoprono cose nuove. Cambiano interessi, desideri, paure.
Eppure, a scuola a volte tendiamo a ripartire da dove ci eravamo lasciati.
Tu eri quello timido.
Tu quella che parla sempre.
Tu quello bravo a scrivere.
Tu quella che non partecipa.
Come se tre mesi non fossero passati.
Nella newsletter estiva, Itaca, avevamo chiuso con una domanda da portare a settembre:
Chi siete diventati quest’estate?
Mi piace perché non chiede semplicemente che cosa hai fatto.
Chiede che cosa è cambiato.
E può diventare un buon punto di partenza per riscoprirsi.
Laboratorio 🎨
Per creare lo spazio adatto alla riscoperta, nei primi giorni funzionano molto bene tre cose: lettura, movimento e icebreaker.
La lettura, soprattutto quella ad alta voce, perché le storie smuovono.
Nel cerchio della lettura possiamo far emergere emozioni, riflessioni, punti di vista.
A volte basta chiedere:
Che cosa ti ha colpito?
C’è un’immagine o una parola che ti è rimasta dentro?
E lasciare che da lì si apra la conversazione.
Anche il movimento aiuta a riattivare la relazione.
Muoversi nello spazio, cambiare posizione, incontrare persone diverse costringe a osservare, ascoltare, reagire a ciò che succede intorno.
E rompe quella staticità che, a scuola, spesso spegne l’attenzione e diventa nemica dell’apprendimento.
Poi ci sono gli icebreaker.
Oggi voglio proportene uno che mette insieme proprio movimento, ascolto e condivisione: una contaminazione tra il mio “5 dita” e le suggestioni della mia frizzante collega d’inglese Greta Cimmino.
Quattro schizzi per riscoprirsi
Ogni ragazzo avrà un foglio, da dividere in quattro quadranti.
In ogni quadrante dovrà rispondere a una domanda attraverso un doodle, cioè uno schizzo veloce.
Niente bei disegni.
Niente ansia da prestazione.
Bastano pochi tratti per rappresentare un’idea.
Se vuoi restare sul tema Chi siete diventati quest’estate?, puoi proporre queste quattro domande:
una cosa nuova che ti piace;
qualcosa che hai scoperto di te;
una qualità che riconosci in te;
qualcosa che vorresti provare, imparare o diventare quest’anno.
Metti un timer e lascia pochi minuti per disegnare.
Poi parte la musica.
Tutti si alzano e si muovono liberamente nello spazio.
Quando la musica si ferma, ciascuno si ferma con la persona più vicina.
A quel punto si condividono i doodle.
Chi guarda può provare prima a interpretare il disegno dell’altro.
Poi chi lo ha realizzato racconta che cosa rappresenta davvero.
La musica riparte.
Si cambia partner.
E si ricomincia.
Puoi fare più di un giro, per favorire una maggiore condivisione.
Mi piace soprattutto questo passaggio: prima provi a interpretare quello che l’altro ha disegnato, poi ascolti che cosa significa davvero per lui o per lei.
Variante in lingua
L’attività si presta molto bene anche all’inglese o a un’altra lingua straniera.
A seconda dello scopo dell’icebreaker, puoi cambiare le domande.
Per una prima conoscenza, per esempio:
Your hobby / Something you like
Something you are good at
Your best quality
Your expectations for this school year
Per riscoprirsi in un gruppo che si conosce già:
Something you like now
Something you discovered about yourself
A quality you have developed
Something you would like to try this year
Il doodle aiuta anche chi ha meno lessico: prima arriva l’immagine, poi le parole per raccontarla.
Back to school 🎒
Negli ultimi tre anni ho creato una serie di newsletter dedicate ai primi giorni di scuola e all’accoglienza.
Dentro trovi idee, riflessioni e attività per ricreare connessioni attraverso lettura, icebreaker, giochi teatrali, scrittura creativa ed esercizi di mindfulness.
Puoi recuperare tutta la serie Back to school qui.
Se invece vuoi andare direttamente alla parte pratica, nella mia collezione Back to school trovi le attività con le istruzioni operative per portarle in classe.
Buona riscoperta.


